L’esperto risponde del 25.03.2013
IL BONUS PER L’IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE A LED
L’installazione dell’illuminazione a LED porta ad una riduzione del consumo di energia elettrica tra il 50% e il 70%. I casi che ci troviamo ad affrontare sono:
1) impianto elettrico ex-novo con corpi illuminanti a led
2) modifica dell’impianto elettrico esistente per l’installazione di corpi illuminati a led
3) sostituzione dei soli corpi illuminati: dai vecchi ad incandescenza o alogeni a quelli a led.
RISPOSTA DELL’ESPERTO
Le spese sostenute per il rifacimento o l’adeguamento dell’impianto elettrico riguardante un edificio, in quanto intervento di manutenzione straordinaria, rientrano tra quelle per le quali si applica la detrazione del 36% ai sensi dell’articolo 16 bis del Tuir 917/1986, percentuale aumentata al 50% per le spese sostenute sino al 30 giugno 2013 per effetto dell’articolo 11 del decreto legge 83/2012, convertito in legge 134/2012.
L’installazione dell’illuminazione a led, con acclarato risparmio energetico, fa rientrare le spese tra quelle detraibili anche nella sola ipotesi di semplice sostituzione dei corpi illuminati con quelli a led. In tal ultimo caso è opportuno farsi rilasciare una certificazione sull’idoneità di tali led a conseguire risparmio energetico rispetto ai faretti alogeni preesistenti. Eventualmente, è sufficiente anche la descrizione tecnica di cui tali impianti sono corredati dalla casa produttrice. In conclusione, tutti i tre interventi descritti, sono agevolati ai fini del 50%.
L’esperto risponde del 26.08.2013
LUCE: LED AGEVOLATI INSIEME CON L’IMPIANTO
Ristrutturazione appartamento: si possono includere nella fattura anche faretti a led ad incasso?
RISPOSTA DELL’ESPERTO
L’articolo 16, comma 2, Dl 63/2013, convertito dalla legge 90/2013, prevede che ai contribuenti che fruiscono della detrazione per le ristrutturazioni delle abitazioni (detrazione del 50% sino a 96.000 euro), è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro (detrazione massima pari a 5.000 euro, da recuperarsi in 10 rate di 500 euro, in sede di dichiarazione dei redditi), che si va ad aggiungere al limite dei 96.000 euro previsto per le ristrutturazioni edilizie.
L’agevolazione spetta in favore dei contribuenti persone fisiche che, dal 6 giugno 2013, sostengono spese per interventi di recupero edilizio su singole unità immobiliari residenziali per i quali è stata richiesta la detrazione del 50% (articolo 16 bis, Tuir 917/86, articolo 11, Dl 83/2012, convertito dalla legge 134/2012, articolo 16, Dl 63/2013, convertito dalla legge 90/2013, Guida al 36%-50% su www.agenziaentrate.it). Possono a tal fine essere acquistati tutti i mobili, ma non anche gli oggetti di arredo tipo lampadari e anche luci e faretti. Tuttavia, nell’ipotesi di rifacimento dell’impianto elettrico dell’abitazione, anche l’acquisto di led e faretti rientra nei benefici fiscali previsti per le ristrutturazioni edilizie (detrazione del 50% sino a 96.000 euro).