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XLITE illumina San Francesco Del Prato

 

 

Nascosta nel cuore della città di Parma a due passi dal Duomo e dal Battistero, sorge la chiesa gotica di San Francesco del Prato, utilizzata per oltre 200 anni come penitenziario ed oggi completamente restaurata e visitabile in occasione delle numerose iniziative di PARMA – Capitale Italiana della Cultura 2021.

Per la rinascita dell’edificio, dal pesante e triste passato, oltre che la grande accortezza e impegno della committenza, è stata fondamentale la visione dell’Arch. Giorgio Della Longa. 
Nel concept proposto, gli ambienti bui e freddi delle carceri, avrebbero dovuto riempirsi di luce impalpabile proveniente da una sorgente luminosa apparentemente invisibile, discreta ed integrata nelle logiche dimensionali e geometriche dell’intero edificio.

Grazie ad un confronto diretto ed alla stretta collaborazione tra progettista e XLITE è stato possibile realizzare il corpo illuminante ideato dall’architetto ottenendo un risultato identico a quello studiato in fase di rendering.

 

Un oggetto elegante dalla forte carica evocativa, ricco di accorgimenti tecnici e tecnologici. La grande sfida che XLITE ha raccolto è stata portata a termine dando vita alla “sospensione”. Attorno ad un corpo in alluminio dalle elevate capacità dissipative, progettato apposta per mantenere contenuti i pesi ma elevate resistenze meccaniche, è posto un involucro in ottone calandrato finemente, per creare un motivo a croce garante di un’ottima diffusione luminosa, pur senza abbagliamenti e disturbi visivi.

Per illuminare le varie aree della chiesa è stato necessario impiegare ottiche appositamente studiate con angoli emissivi variabili da 8° a 115°, completamente orientabili e in alcuni casi in speciali materiali siliconici al fine di tutelare l’elettronica LED e il confort visivo dell’utente.

San Francesco del Prato non sarà solamente un luogo di raccoglimento per i fedeli, ma sarà un vero e proprio punto nevralgico della futura Parma: in esso si terranno concerti, mostre e seminari, col fine di portare l’attenzione della popolazione su uno dei più importanti edifici della città per troppo tempo rimasto chiuso e abbandonato. Per adeguarsi a questa natura mutevole dell’edificio, la luce si è resa viva, attraverso la gestione DALI dell’illuminazione è stato infatti possibile creare differenti scenari illuminotecnici studiati ad hoc per ogni evenienza.

 

 

La nostra passione è illuminare e siamo fieri di aver avuto la possibilità di illuminare un gioiello della città che amiamo.